"Ed è assai triste, quando si considera la vita degli uomini, che tanti trascorrano tutta la loro vita in tranquilla perdizione. Cessano di vivere prima della fine della loro vita, non nel senso che il contenuto della loro vita si evolva successivamente, e poi sia posseduto in questa evoluzione, ma finiscono col vivere quasi fuori di sé, scompaiono come ombre, la loro anima immortale viene dissipata e non si spaventano al problema della sua immortalità, poiché sono già disciolti prima di morire."
-Søren Kierkegaard, Aut-Aut
"Io sono schiavo dei miei nervi, ma posso dissimularlo, e lo faccio - commedia che mi permette, ad esempio, di andare a cena fuori in uno stato di assoluta disperazione e di raccontare per tutto il tempo storie frivole. Non so se sia pudore o un meccanismo di difesa; ad ogni modo, se la mia dipendenza dalla fisiologia non fosse così schiacciante non sarei mai dovuto ricorrere a questa finta allegria. Ovviamente c’è anche il rovescio della medaglia. Kierkegaard racconta che, tornando a casa dopo aver fatto ridere tutti in un salotto, il suo unico desiderio era quello di suicidarsi, crisi naturale che ho potuto verificare io stesso in molte occasioni."
-Emil Cioran, Un apolide metafisico. Conversazioni