"Sei amato solo dove puoi mostrarti debole senza provocare in risposta la forza."
-T.Adorno-Minima Moralia (via kepph)"In alcune situazioni, il rispondere: “niente” a una domanda circa la natura dei propri pensieri, può essere, nell’uomo, una finta. Lo sanno bene le persone amate. Ma se questa risposta è sincera, se rappresenta quel particolare stato d’animo in cui il vuoto diviene eloquente, in cui la catena dei gesti quotidiani viene interrotta e il cuore cerca invano l’anello che la ricongiunga, è allora come il primo segno dell’assurdo.
E avviene così che la scena si sfasci. La levata, il tram, le quattro ore di ufficio o di officina, la colazione, il tram, le quattro ore di lavoro, la cena, il sonno e lo svolgersi del lunedì martedì mercoledì giovedì venerdì e sabato sullo stesso ritmo… questo cammino viene seguito senza difficoltà la maggior parte del tempo. Soltanto, un giorno, sorge il “perché” e tutto comincia in una stanchezza colorata di stupore. “Comincia”, questo è importante. La stanchezza sta al termine degli atti di una vita automatica, ma inaugura al tempo stesso il movimento della coscienza, lo desta e provoca il seguito, che consiste nel ritorno incosciente alla catena o nel risveglio definitivo. Dopo il risveglio viene, col tempo, la conseguenza: suicidio o ristabilimento. In sé, la stanchezza ha qualche cosa di disgustoso, ma, in questo caso, devo concludere che è vantaggiosa. Infatti, tutto comincia con la coscienza e nulla ha valore se non per mezzo di questa. […] La semplice “inquietudine”, come dice Heidegger, è all’origine di tutto.
Medesimamente, e per tutti i giorni di una vita senza splendore, siamo portati dal tempo; ma viene sempre il momento in cui noi dobbiamo portarlo. Di solito, viviamo facendo assegnamento sull’avvenire: “domani”, “più tardi”, “quando avrai una posizione”, “con l’età comprenderai”. Queste incoerenze sono straordinarie, dato che, alla fine dei conti, si tratta di morire. Con tutto ciò, giunge il giorno in cui l’uomo si accorge o dice di aver trent’anni, affermando, così, la propria giovinezza. Ma, nello stesso momento, egli si pone in rapporto con il tempo, vi prende posto, riconosce che si trova a un certo punto di una curva, che confessa di dover percorrere. Egli appartiene al tempo e, dall’orrore che lo afferra, lo riconosce come il suo peggior nemico. Il domani: egli desiderava il domani, quando tutto il suo essere avrebbe dovuto ribellarvisi. Questa rivolta della carne è l’assurdo."
-Albert Camus, Il mito di Sisifo
The Borgias 2x01
Cesare: Impossible loves... I am very much afraid they can become an addiction.Lucrezia: There is one your heart must find room for, Cesare. One you must love before you can love anyone.
Cesare: And that one would be...?
Lucrezia: Yourself.
"
DIMANCHES
J’aurai passé ma vie à faillir m’embarquer
Dans de bien funestes histoires,
Pour l’amour de mon cœur de Gloire!….
- Oh! qu’ils sont chers les trains manqués
Où j’ai passé ma vie à faillir m’embarquer!….
Mon cœur est vieux d’un tas de lettres déchirées,
Ô Répertoire en un cercueil
Dont la Poste porte le deuil!…..
- Oh! ces veilles d’échauffourées
Où mon cœur s’entraînait par lettres déchirées!….
Tout n’est pas dit encor, et mon sort est bien vert.
Ô Poste, automatique Poste,
Ô yeux passants fous d’holocaustes,
Oh! qu’ils sont là, vos airs ouverts!….
Oh! comme vous guettez mon destin encor vert!
(Une, pourtant, je me rappelle,
Aux yeux grandioses
Comme des roses,
Et puis si belle!….
Sans nulle pose.
Une voix me criait : « C’est elle! Je le sens;
« Et puis, elle te trouve si intéressant! »
- Ah! que n’ai-je prêté l’oreille à ses accents!…)
"Le vere personalità sono quelle inventate: non c’è grandezza dove non c’è autoviolenza, e nessuna umiltà è possibile se non è umiltà nella grandezza di non proporsi e di non conseguire nessun fine. Ho avuto sentore della vera Grandeur soltanto in certe cupe figure infagottate, in certi sguardi incastrati in una nicchia sotto i ponti lungo la Senna, senza testimoni a parte me. Mai altrove. La grandezza di ogni altro uomo dipende da quella del suo ufficio stampa."
-Aldo Busi, Seminario sulla gioventù"Nell’arte, togliere equivale a migliorare. Scomparendo ti sei perpetuato in una bellezza negativa. Non temevi la Morte.
L’hai anticipata, ma senza desiderarla davvero: come si può desiderare ciò che non si conosce? Non hai negato la vita, hai affermato il tuo amore per l’ignoto scommettendo che lì, ammesso che esistesse qualcosa, sarebbe stato meglio di qui."
-Edouard Levé (via psicosomatica)(Source: antimusadeleuze)
"Vivant, je le suis s’il ne s’agit que du mouvement du coeur et des marques extérieures de la politesse."
-Jacques Rigaut, Écrits"Ma questi bar aperti tutta la notte vedono troppo spesso i derelitti che si riscaldano con un caffè prima di buttarsi nel fiume. Questi tavolini sono ricoperti di similpelle sulla quale il sangue non si è mai asciugato. Ci invitano a comporre biglietti di commiato: « Addio a Tutti: Non ce la facevo più »."
-Elizabeth Smart, Sulle fiumane della Grand Central Station mi sono seduta e ho pianto"Sbarazzata dai suoi orpelli e dal suo vano agitarsi, la vita umana si riduce a poco di più; una volta che ci si era riprodotti, lo scopo della specie era stato raggiunto; e quanto al proprio scopo personale, era solo un inganno, uno stimolo per trovare il coraggio di alzarsi il mattino; anche esaminando la cosa obiettivamente, come ritenevo di poter fare, l’inutilità di tutti quegli sforzi era palese, così come la riproduzione, che serviva solo a generare nuove inutilità."
-Jonathan Littell (via flavia900)"Per sapere cos’è la solitudine bisogna essere stati in due, altrimenti bisogna che qualcuno ti racconti che cos’è la solitudine."
-Piero Ciampi(Source: youtube.com)